Sono stati 202 i piloti al via della 55esima Verzegnis-Sella Chianzutan, la più antica cronoscalata del Friuli Venezia Giulia, in scena da venerdì 17 a domenica 19 luglio nella conca tolmezzina. Organizzata dall’ASD E4Run, la gara — aperta a vetture moderne (166 iscritti) e storiche (36) — era valida come quinta prova del Campionato Italiano Velocità Montagna Zona Nord, oltre che per il campionato austriaco della velocità in montagna, l’IRS Cup e il campionato regionale del Friuli Venezia Giulia.
Il tracciato è stato quello tradizionale: 5.640 metri dalla riva del lago di Verzegnis fino a Sella Chianzutan, con 396 metri di dislivello e una pendenza media del 7,2%. Dopo le verifiche di venerdì e le due salite di ricognizione del sabato, domenica si è corsa la gara vera e propria, strutturata su due manche.
Quattro i portacolori MRC Sport impegnati sulla salita friulana.
Al debutto assoluto in cronoscalata Andrea Schneider, su Skoda Fabia RS. “Era la mia prima esperienza in una cronoscalata, per giunta con una macchina completamente nuova che non avevo mai avuto modo di provare prima. Sabato siamo partiti un po’ in sordina, ma domenica ci siamo rifatti, soprattutto nell’ultima salita, dove abbiamo chiuso secondi di classe. Nel complesso è andata come mi aspettavo: il potenziale della vettura è davvero alto, ma servirà ancora qualche chilometro per conoscerla a fondo, gestirla al meglio e sfruttarla appieno. Ora vedremo quali saranno i prossimi obiettivi: il Carnia purtroppo non si farà; quindi, cercheremo altre soluzioni per continuare a fare esperienza e crescere.”
Secondo di classe anche il figlio Mattia Schneider, su Renault Clio Rally5, che ha passato il fine settimana a lavorare sulle gomme. “Con la macchina mi sono trovato subito bene, un buon feeling fin dall’inizio. Durante il weekend abbiamo provato diverse soluzioni: sabato mattina siamo partiti con le 20 all’anteriore e le 10 al posteriore, ma mi sono accorto subito che dietro la vettura restava troppo incollata e faticava a inserirsi in curva, tendendo al sottosterzo. Nella seconda manche era iniziato a piovere e siamo passati alle gomme da bagnato dietro, mantenendo le 20 davanti, affrontando la salita con più prudenza. Domenica mattina, con le Michelin 20 su tutte e quattro le ruote, abbiamo abbassato di un secondo il tempo dell’ultima manche del giorno prima. L’ultima salita è stata la più difficile da interpretare: non avevamo ancora trovato il setup ideale e ho deciso di montare le 30 all’anteriore e le 20 al posteriore. All’inizio il feeling era ottimo, sull’asciutto la macchina era molto efficace, ma da metà prova ho trovato il fondo bagnato e ha ricominciato a piovere, quindi è stato complicato portarla a casa senza errori. Alla fine però è andata bene: secondo di classe e soddisfazione per il risultato.”
In pista anche Fabrizio Martinis, sulla Lancia Ypsilon Rally4, e Valentina Boi, su Renault Clio Rally5: la coppia, che di solito condivide l’abitacolo con lui al volante e lei alle note, si è divisa per l’occasione affrontando la salita separatamente.
“Non ero soddisfatto della prestazione, perché non sono riuscito a esprimermi al meglio pur conoscendo la macchina e pur conoscendo molto bene il percorso: nelle due manche di prova non sono stato aggressivo, così mi ero detto di provarci in gara. Purtroppo nemmeno lì ho trovato il ritmo e ancora non riesco a capacitarmene, anche perché nel secondo giro di manche siamo andati con la gomma da pioggia e mi aspettavo qualcosa di più. Per due o tre secondi, che in una salita sono tantissimi, abbiamo perso la terza posizione sia di gruppo che di classe: un risultato che non ci soddisfa”, ha raccontato Martinis.
“Avevo bisogno di riprendere in mano la macchina, perché era un anno che non guidavo. Sabato ho fatto due belle manche, tranquilla, senza rischiare e senza commettere errori. In gara mi aspettavo qualcosa in più, ma probabilmente una serie di circostanze non mi ha permesso di esprimermi: forse una scelta di gomme un po’ azzardata, e poi non mi sono adattata alla configurazione dell’assetto. Tutto da rifare, ci riproveremo”, ha commentato la pilota Valentina Boi.
Fanny Piccoli


















