Quattro chilometri della provinciale 26, da Cala Gonone verso la galleria, con tredici postazioni di birilli da superare senza toccarli: è il tracciato dell’11° Slalom Città di Dorgali, corso il 24 e 25 ottobre con l’organizzazione dell’A.S.D. Autosport Dorgali. La gara chiudeva la stagione della Coppa Zona 2 e del Campionato regionale ACI Sport Sardegna Slalom e ha richiamato oltre novanta piloti.
MRC Sport ha schierato due Skoda Fabia, due Peugeot 106 e due Citroën.
Il miglior risultato della scuderia porta la firma di Fabio Piras, quinto assoluto con la Skoda Fabia R5 Evo e primo di classe e di gruppo A. “Ci siamo divertiti: guidare la Skoda una volta l’anno ci fa bene” commenta Piras. “Peccato per il birillo, che ci è costato la quarta posizione. Ci accontentiamo del quinto posto e dei due primati. Ci rifaremo il prossimo anno”.

Giovanni Fronteddu chiude quattordicesimo assoluto e terzo in classe E1 1600 con la Peugeot 106. “Tutto sommato è andata bene” afferma.
Gianluigi Goddi, con la seconda Skoda Fabia Evo della scuderia, è tornato al volante dopo un anno di stop. “Abbiamo corso per non restare fermi troppo a lungo” racconta. “Ci siamo divertiti, ma abbiamo commesso tanti errori e preso troppi birilli, e il tempo non è uscito. Nel complesso, comunque, è andata bene”.
Lino Mula è terzo in RS Plus 1.6 con la Peugeot 106 S16. “È andato tutto bene: più di così non si poteva fare” dichiara.
Fabrizio Monne, quarto in N 1600, ha usato lo slalom come banco di prova, portando in gara la Citroën Saxo con l’assetto da sterrato. “Ho corso in vista del prossimo appuntamento su terra, a Tandalo” spiega. “Il risultato non è stato buono, ma la giornata è positiva: la macchina ha funzionato bene ed è pronta per la prossima gara”.
Dopo più di un anno lontana dalle corse, Nicolosa Guiso ha debuttato sulla Citroën C2. “È stata una bella gara: il risultato non è quello che speravo, ma l’ho presa come un test” sottolinea. “Ho sempre voluto partecipare a questo slalom, per me il più bello della Sardegna, e finalmente mi sono tolta la soddisfazione di arrivare in fondo senza problemi. Ringrazio mio marito, che mi supporta e mi sopporta, la mia famiglia e gli amici che hanno continuato a spronarmi con consigli e critiche costruttive, e la MRC Sport. Una menzione d’onore va al mio piccolo Luigi, che per la prima volta mi ha visto correre: la coppa che ho vinto spetta a lui”.
Fanny Piccoli
















