A Quartu Sant’Elena, in via Giuseppe Murgia 14, si trova l’officina di Giuseppe (per tutti Pino) Ballò, classe 1959, vera e propria leggenda del motorsport isolano, che ha messo a disposizione la sua officina per le verifiche tecniche della Coppa Gentlemen Sardi. Ci accoglie nel suo studio, all’interno dell’officina, in mezzo a trofei, coppe e riconoscimenti guadagnati in tanti anni di gare.
«Noi qui facciamo assistenza a tutte le macchine di Marco Mascia, le controlliamo qui in officina; ci siamo occupati anche del restauro, sia della MGA del 1958, che l’Alpine 110, la Talbot Lotus, le Willy, la Riley e le altre. Ora stiamo restaurando un vecchio fuoristrada Toyota a cui cambiare il telaio; sono bei lavori ma ci vuole del tempo a farli, mesi o anche anni: non sono adatti a chi ha fretta».

Pino racconta le origini della sua officina: «Ho sempre avuto la passione per la meccanica: sono 53 anni che faccio questo lavoro. Avevo 13 anni, ora ne ho 66. Ballò e Vargiu è nata nel 1993, insieme al mio socio Pietro Vargiu. In quell’anno abbiamo aperto l’attività in via Verdi a Quartu Sant’Elena, dove io sono nato come meccanico, a metà anni ’70, nell’officina di Patrizio Dessì, officina autorizzata Citröen. Successivamente Ballò e Vargiu nel ’98 si è trasferita in via Palestrina, mentre da 3 anni siamo qui in via Giuseppe Murgia a Quartu.

Sono riuscito a comprare questo locale e ormai è la struttura definitiva» dice con soddisfazione Pino. «Sono 300 mq di officina più 2000 mq di piazzale, che per noi vale molto. Quando hai 8 macchine in lavorazione, c’è bisogno di un piazzale grande per sostituire quelle finite con quelle su cui bisogna lavorare. Abbiamo 5 ponti, di cui uno nuovissimo, appena acquistato. Vorrei mettere un ponte fuori per fare lavori più veloci. Io in teoria sono in pensione, ma la passione è troppa ed è difficile lasciare il lavoro. Fin quando posso, rimango».
Pino parla della sua squadra di lavoro: «Siamo in 5: 2 soci e 3 operai».
Ballò e Vargiu garantisce un’assistenza multimarche: «Il lavoro per fortuna c’è, non ci serve fare assistenza per un solo marchio. Ci occupiamo sia di meccanica in generale che di assistenza per auto da corsa, come la mia Clio RS 2000, gruppo A; ma anche quelle di qualche altro cliente. Però soprattutto auto stradali».

Pino parla della sua carriera da pilota, partendo dalla sua gara preferita: «Sicuramente la Campuomu, che è la mia gara di casa. Ma anche la San Gregorio-Burcei, che è stata la mia prima gara da pilota, al volante di una Clio Williams. Mi piacciono molto i rally, lo slalom un po’ meno ma lo faccio comunque. Faccio anche le gare in salita: Cuglieri, Campuomu, Alghero, Cala Gonone: ne ho fatto varie».
E poi ricorda: «Ho iniziato a correre nel 2002, già da grande, ma mi piace ancora. La mia prima macchina è stata la 500, come tutti (ride, ndr). Comprata normale e poi adeguatamente trasformata e preparata. Ho fatto un’evoluzione. Anche a 66 anni è ancora bello correre, soprattutto perché la macchina la preparo io e ci corro io: è una soddisfazione ancora maggiore».







