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GiroSardegna 2025: numeri da record sulle strade sarde

IN 700 PRONTI A PEDALARE A BUDONI DAL 25 APRILE AL 1 MAGGIO. 170 GLI STRANIERI, CORRIDORI IN ARRIVO ANCHE DA RUSSIA, CANADA, ISRAELE E COLOMBIA
PROTAGONISTA ANCORA IL NORD EST, NEL MERAVIGLIOSO SCENARIO DI BUDONI.

Numeri raddoppiati nel UCI Gravel World Series, anno zero delle Handbike. E ancora: Ventotto nazioni rappresentate, oltre 700 iscritti e ben 200 atleti stranieri. Il menù del GiroSardegna 2025 mette in tavola non solo i consueti numeri da record ma anche tante novità. Si alza il sipario, tra due giorni, sull’evento ciclistico amatoriale a tappe più noto a livello italiano e internazionale.
La kermesse, organizzata dalla ASD Mari&Monti di Tonino Scarpitti, sotto l’egida di FCI e CSAIN, sceglie, per il secondo anno consecutivo, le strade del nord-est dell’isola, nel meraviglioso scenario di Budoni.
L’edizione 2025 porta in dote una conferma dall’intenso sapore agonistico. L’approdo della disciplina Gravel, grande novità dell’edizione 2024, sarà infatti replicato grazie a qualità e garanzie offerte dal comitato organizzatore.
Questa volta, le robuste e versatili gravel-bike, saranno però protagoniste in apertura. Il 25 aprile, infatti, scatterà il semaforo verde della GiroSardegnaGravel, prova inserita nella UCI Gravel World Series che offrirà, ancora una volta, l’opportunità di qualificarsi al campionato mondiale Gravel in calendario il prossimo mese di ottobre. La prova programmata in Sardegna, che vedrà al via anche la Nazionale Italiana guidata dal CT
Daniele Pontoni (4 uomini e due donne) è una delle uniche due opportunità in calendario nello stivale.
“L’anno passato la sfida era stata accolta da circa 80 atleti, tanti professionisti in arrivo da ogni parte del mondo – spiega l’organizzatore Tonino Scarpitti – quest’anno saranno oltre i 200. E’ già un grande successo”.
Lo scenario scelto sarà il lungomare di Santa Lucia di Siniscola. Da qui, tanto mare (con pedalate sulle pedane sistemate nella spiaggia di Berchida, Oasi Naturalistica di Bidderosa) ma anche stagni marini, passaggi boschivi e strade di penetrazione agraria lungo i tre settori individuati dall’organizzazione internazionale per i due tracciati scelti, quello di 117,40 km (per gli agonisti) e quello di 76,25 km (per gli amatori).
Archiviata la prova UCI Gravel si tornerà a pensare agli otto giorni totali di pura adrenalina, nelle sei restanti ed entusiasmanti tappe in calendario.
Tutte avranno un comune denominatore: il quartier generale della manifestazione, fissato all’interno del Janna’e Sole Resort di Budoni, incantevole struttura a quattro stelle che ospiterà, a partire dal pomeriggio del 24 aprile, le oltre 1000 presenze pronte a salire in sella per la lunga settimana di gare.
Da sabato 26 aprile spazio al ricco menù capace di soddisfare al meglio tutte le esigenze. Come da tradizione ci sarà un Medio Giro e un Gran Giro, strutturati con percorsi di Medio e Gran Fondo.
Si partirà alle 8,30 in punto dalla spiaggia di Lu Impostu, con la prima tappa “La Crono Individuale”. Sui 21,83 km di tracciato, con partenze scandite ogni minuto e un dislivello minimo (307 metri), gli specialisti della disciplina proveranno a far valere il proprio stato di forma iniziale sulla prima parte in leggera salita e sulla seconda, in leggera discesa.
La seconda tappa, in programma domenica, sarà invece la sfida al balcone calcareo del Monte Albo. Dalle ore 9, terminato l’attraversamento a velocità controllata di Budoni, saranno 85,6 km (Medio Giro, dislivello di 1185 metri.) e 95,33 (Gran Giro, dislivello di 1395 metri) con spettacolari panorami sulla costa del nord est e sull’interno dell’isola. Sul tracciato, la salita di S. Anna seguita dalla ripida discesa verso le poche case di Torpè
e Posada per poi fare rientro in hotel.
Lunedì sarà la volta della terza tappa: “il circuito”. La novità assoluta nella storia del GiroSardegna sarà articolata in tre giri complessivi per un totale di 74,70 km per il Mediogiro (4 giri per 109,40 km per il Gran Giro) ricavati sul tracciato che attraversa le borgate di San Lorenzo e Talavà.
Martedì, quarto giorno di confronti, sarà la volta della “…..Verso Olbia”. In programma 69,03 km (Medio Giro) e 81 Km (Gran Giro) con partenza dall’Hotel e numerose salite utili a chi vorrà tentare fughe da lontano.
Le difficoltà altimetriche non saranno però esagerate e in tanti avranno la possibilità di rientrare più volte nel gruppo.
La quinta fatica porta il nome di “Monti e Lago dell’Interno”. Il 30 aprile, dalle ore 9, il gruppo sarà impegnato sugli 86,23 km (Medio Giro) e 102,75 km (Gran Giro). I corridori saranno confortati, nelle loro fatiche, da uno scenario vario , che si sviluppa all’interno in strade senza traffico. Sarà una delle tappe decisive del Giro per quanto concerne la classifica.
Il giorno dei saluti, e della proclamazione dei Campioni 2025, sarà quello dedicato al “Finale in salita”. Da sempre la degna conclusione della corsa: saranno 42,15 km (sia per il Medio che per il Gran Giro) con un dislivello di 818 metri e tanto sudore. Sarà questa l’ultima possibilità per gli scalatori di sovvertire le classifiche finali ma anche un’ opportunità per staccare di pochi metri chi è rimasto incollato alla ruota per tutti i giorni di gare. Quest’ultima tappa, insieme alla 1° e alla 2°, daranno vita al “Campionato Nazionale di Combinata.
Altra novità fortemente voluta dall’organizzazione: Al GiroSardegna 2025 saranno protagoniste anche le Handbike. Capitanati dal campionissimo e bronzo olimpico Giovanni Achenza, saranno in otto, in questa edizione, i nomi importanti a livello nazionale e internazionale che prenderanno parte, seppur senza classifica, ad una prima assoluta: una gara a tappe.
Nella lunga settimana non mancherà poi lo spazio per percorsi brevi e non agonistici del tour, in totale circa 400 km (50 in media ogni giorno) studiati anche per chi si volesse cimentare con l’aiuto delle E-Bike.
Presenti, come ogni anno, i nomi di spicco del panorama ciclistico di ieri e di oggi. Tra tutti fa eco la presenza di Max Lelli, professionista dal 1989 al 2004, con in bacheca ben 7 Giri d’Italia, 11 Tour de France e 5 Vuelta di Spagna, oltre a numerosi successi in Italia e all’estero. Lelli (che quest’anno gareggerà in compagnia della figlia Isabella) compare anche nell’albo d’oro della manifestazione, come vincitore dell’edizione del
GiroSardegna 2012.
Tra gli atleti che hanno segnato la storia del ciclismo amatoriale e delle Gran Fondo italiane spicca Daniele Bertozzi, autentico dominatore per almeno quindici anni della specialità e detentore delle prime tre edizioni del “GiroSardegna”. Saranno ancora della famiglia, non potrebbe essere diversamente, inoltre, i sempreverdi lombardi Mauro Genghini, Antonio Pegoraro (entrambi 27 edizioni all’attivo) e Guido Viganò (22).
Per il quarto anno consecutivo presenti al Giro anche le Pink Flamingos, team tutto al femminile deciso a portare con vigore mai assopito il prezioso messaggio positivo di donne che hanno combattuto – e vinto – la loro lotta contro il cancro.
“La conferma della prova UCI Gravel ci riempie di orgoglio ma ci carica anche di tante nuove responsabilità – la chiosa di Tonino Scarpitti , presidente del comitato organizzatore e deus ex machina della manifestazione – non mancano le novità, come è giusto che sia in una manifestazione che si avvicina a 30 anni di storia. Noi faremo tutto con la solita energia, tanti sorrisi e contagioso entusiasmo. Il Giro è una nuova –
ENORME – opportunità per mettere in rilievo la Sardegna in questo nuovo modo di fare turismo in bicicletta”.

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