La 50^ Castellana pronta allo start domenica a Orvieto, Faggioli in pole

Domani (15 ottobre) alle 8.30 prende il via l’attesa Finale nazionale del Trofeo Italiano Velocità Montagna, che sabato in prova ha visto il pluricampione toscano autore del miglior riscontro su Norma-Zytek, inseguito dalle Osella di Lombardi, Degasperi e Fazzino e dalla Nova Proto di Caruso, pretendenti a un posto sul podio e al titolo TIVM. Anteprima di grandi sfide anche nelle altre categorie e fra le storiche con un totale di 229 piloti, fra i quali 31 padroni di casa (al momento Fattorini è anche il miglior umbro). Gara in diretta streaming sui canali social di ACI Sport TV e in differita tv alle 21.00 sullo stesso canale 228 di Sky.
La 50^ Cronoscalata della Castellana dei record è pronta per la domenica dei verdetti alla luce di un già emozionante sabato di prove ufficiali della Finale nazionale del Trofeo Italiano Velocità Montagna, per il terzo anno consecutivo ospitata a Orvieto. Dopo il miglior tempo di Simone Faggioli e la Norma M20 Fc Zytek nelle ricognizioni, alle quali ha preso parte anche il noto attore e bravo pilota Ettore Bassi su Nova Proto Np03, domenica 15 ottobre alle 8.30 i 229 piloti ammessi al via si schiereranno per gara 1 della classica umbra. Sempre lungo i 6190 metri del percorso che sulla SS79 unisce San Giorgio a Colonnetta di Prodo, seguiranno gara 2 e poi le premiazioni finali in zona parco chiuso. Tutta l’azione di gara sarà seguita in diretta da ACI Sport TV: dalle 8.30 la trasmissione sarà disponibile in live streaming sui canali social dello stesso canale federale e sulla pagina facebook del Campionato Italiano Velocità Montagna. Sul canale 228 di Sky, invece, la gara in TV sarà trasmessa in differita integrale sempre domenica a partire dalle ore 21.00.
A precedere le prove del sabato, venerdì sera la 50^ Cronoscalata della Castellana e i protagonisti attesi al via hanno vissuto grandi suggestioni durante la cerimonia di presentazione di tutti i finalisti del TIVM andata in scena sul palcoscenico più prestigioso di Orvieto, ovvero Piazza Duomo. Ai piedi della cattedrale tra le più famose al mondo, Luciano Carboni, presidente dell’Asd La Castellana, che organizza l’evento in sinergia con l’Amministrazione Comunale e diverse realtà locali, ha dichiarato: “Trovarci proprio qui sotto al Duomo era impensabile fino a qualche anno fa, è il coronamento di un sogno per noi della Castellana e ci siamo riusciti perché ci abbiamo creduto, nelle ultime edizioni ci abbiamo lavorato tanto e in tanti. Il Comune ci è stato vicino e questa è stata un’ulteriore motivazione per andare avanti. Ringrazio i piloti, in fondo il successo di una gara è decretato da loro e mi fa piacere che siamo riusciti a portarli in questa piazza a condividere insieme tale magnificenza”. La sindaca di Orvieto Roberta Tardani ha quindi sottolineato: “E’ un meraviglioso parterre, un momento straordinario. L’accoglienza che abbiamo riservato ai piloti e a questo 50esimo della Castellana era doverosa, qui oggi è rappresentato davvero il meglio di Orvieto. Abbiamo la storia, la tradizione e soprattutto l’entusiasmo che contraddistinguono la nostra città. L’associazione della Castellana è composta da persone generose e volenterose che amano Orvieto e mettono a disposizione impegno e passione per costruire un evento che porta Orvieto al di fuori dei confini del territorio e della regione, una delle competizioni sportive diventate fra le più importanti”.

Fra gli ospiti della serata, sul palco c’era anche Simone Faggioli in qualità di plurititolato della specialità e fresco campione italiano per la 17esima volta. Come accennato, nelle prove ufficiali il pilota fiorentino della Norma-Zytek da 3000cc si è immediatamente distinto e ha lanciato la propria candidatura al successo assoluto e fra i prototipi E2Sc con il miglior crono di giornata in 2’51”82. Ma nelle ricognizioni in diversi hanno saputo distinguersi, fra tante conferme e alcune sorprese. Entrambi su Osella, con mire da podio assoluto si presenteranno al via in gara sia il trentino vincitore del TIVM Nord Diego Degasperi, che sulla Fa30 Zytek è già al comando fra le monoposto E2Ss, sia il giovane ragusano Luigi Fazzino sulla Pa2000 Turbo, mentre con loro si candida al successo finale di TIVM anche il vincitore della zona Sud Franco Caruso, che sulla Nova Proto Np01 Zytek ha completato la sola seconda salita di prove dopo uno stop forzato dovuto a una noia elettrica nella prima. Sulle Osella in avvicinamento ci sono il potentino Achille Lombardi, pimpante nella seconda salita sulla Pa21 4C turbo, e il rientrante sardo Giuseppe Vacca sulla Pa30 Zytek, che però è incappato in un testacoda a un chilometro dal traguardo proprio nel finale di giornata. Tra i finalisti del TIVM, attenzione invece alle tre Nova Proto del siciliano Samuele Cassibba (Np 01 V8 Synergy), del lombardo Giancarlo Maroni (Np 01 di classe 2000) e del trentino Matteo Moratelli (Np01 turbo di classe 3000). A ridosso dei vertici hanno quindi trovato posto due outsider di lusso come il reggino Luca Ligato (Osella Pa2000 turbo) e l’orvietano Michele Fattorini, al rientro su Pa2000 Honda nella gara di casa che ha già vinto 4 volte in passato. Rimanendo fra i prototipi, in gruppo CN si delinea una grande sfida tra un poker di agguerriti protagonisti: i tre finalisti di TIVM Orazio Marinelli, pilota ragusano sulla Norma M20 Fc, il tuderte Daniele Filippetti su Ligier Js51 e il ciociaro campione italiano in carica Alberto Scarafone su Osella Pa21 e l’eugubino Gianni Urbani, anche lui sulla Pa21 Honda.

Fra le estreme Silhouette del gruppo E2Sh il ligure Gianluca Ticci si è distinto fin dalle prove sulla Fiat X1/9, nelle quali ha preceduto il veneto Michele Ghirardo (Lotus Exige). Attesissimo è il gruppo GT, che al momento vive della sfida tra il pugliese Francesco Montagna con la Lamborghini Huracan St Evo e le Ferrari in versione Challenge Evo dei padovani Stefano Artuso sulla 458 e Roberto Ragazzi sulla 488 con la Ferrari 488 Challenge Evo, tutti con il target del successo finale in TIVM. Prestigio fra duellanti già nel Campionato Italiano anche nello spettacolare gruppo delle TCR, con il bresciano Luca Tosini su Audi Rs3 Lms sfidato di nuovo dal campano Giuseppe D’Angelo su Volkswagen Golf. E’ poi già acceso il gruppo E1, dove ha iniziato bene il già campione italiano Giuseppe Aragona al rientro in TIVM con l’estrema Golf 7 che cura in proprio e attende un finale thrilling la sfida che decide il TIVM fra Rosario Alessi (Peugeot 106), Andrea De Stefani (Renault Clio), Ennio Donato (Ford Escort Rs Cosworth) e “Gabry Driver” (Hyundai i30 N). Nelle classiche categorie delle Turismo FIA, in gruppo A-S è duello di finale in classe 1600 tra Fabrizio Bommartini su Honda Civic e Mauro Palazzi su Peugeot 106, ma attenzione all’altoatesino Elmar Gschnell, anche lui su Civic ma di classe 2000; in gruppo N-S cercherà invece di coronare al meglio la finale TIVM il toscano di Sansepolcro Lorenzo Mercati con la Mitsubishi Lancer Evo IX. Tra gli interpreti più efficaci al volante delle RS Plus sono emersi il milanese Gianluca Grossi con la Renault Clio e gli altri finalisti TIVM il siciliano Isidoro Alastra (Mini Cooper) e il veneto Ivano Cenedese (Renault Clio), oltre a Roberto Megale con la Peugeot 106, mentre in RS Cup è il finalista catanese Francesco Pio Vattiato a sfidare Gianluca De Masi e Andrea Bonifazi, anche loro tutti su Clio. Nel folto gruppo Racing Start, in Rs Turbo l’under eugubino e figlio d’arte Alessandro Picchi su Peugeot 308 Gti cercherà l’affondo sulla concorrenza diretta dei due pugliesi protagonisti tricolori Angelo Loconte e Marco Magdalone, oltre a quella del pungente e giovane nisseno Salvatore Gioè, in lizza per il TIVM su Mini Cooper; fra le RS aspirate, invece, ha preso le redini fin dalla prima ricognizione il pugliese neo-campione italiano Cosimo Laghezza sulla Peugeot 106 GTI, mentre fra i finalisti del TIVM è il giovane eugubino Kristian Fiorucci su 106 Rallye in “pole” per il titolo nazionale.

La domenica di Orvieto ospita anche la gara delle bicilindriche, con al momento ai vertici il calabrese Mirko Paletta su Fiat 500 Giannini. Nella sfida fra le auto storiche, attesi confronti ai vertici fra le varie categorie, con il fiorentino Stefano Peroni sulla monoposto Martini Mk32 Bmw il più preciso al sabato nel 5. Raggruppamento a precedere il blasonato asso veneto Denny Zardo, il migliore nel 4. Raggruppamento sul prototipo Giada T118, il lucano Antonio Lavieri su monoposto gemella e il papà Giuliano Peroni, a sua volta in cima al 3. Raggruppamento su Osella Pa8 Bmw, mentre hanno lavorato sui riferimenti per puntare alle rispettive categorie anche Lanfranco Pastorelli (Fiat Gianni 650 Np) e Francesco Tignonsini (Alfa Romeo Giulia Sprint GT).
Fonte: L’Ufficio Stampa / Erregimedia: rif. Gianluca Marchese, Rosario Giordano

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