Una gara magnifica e unica, risolta sul filo dei secondi dopo cinque giorni di combattute sfide in altrettanti circuiti – Imola, Misano, Mugello, Magione e Vallelunga – e ben dieci prove speciali, con un percorso che ha attraversato il cuore dell’Italia da Roma a Modena, la Modena Cento Ore che ha celebrato il suo venticinquesimo anniversario.
Il tradizionale arrivo a Modena ha festeggiato Stephan e Mattias Jocher, l’equipaggio tedesco che, con una perfetta Opel Ascona 400 elaborata dal celebre Conrero, ha saputo tenere in pugno l’intera gara nella classifica G/H/I, per le auto costruite dal 1966 in poi. Una difesa strenua (appena 1’ 27” 2/10 dopo 5 gare in pista e 10 in salita!) nei confronti delle due Ferrari 308 dei belgi Glenn e Conrad Janssen e degli inglesi James Crossiand e Robert Brooks che hanno costantemente insidiato i tedeschi e si sono classificati primi e secondi nella speciale classifica delle dieci gare in salita. Nella classifica D/E/F, per le auto costruite fino al 1965, le Jaguar E-Type hanno occupato le prime due posizioni: vincenti Marcus Anderson e Nicola Arena, davanti a Jon Minshaw e la celebre Katarina Kyvalova. Terza la magnifica Ferrari 250 SWB di Kevin e Lee Jones.







