Da giovedì 25 a sabato 27 giugno si è svolta l’Italian Baja 2026, organizzata dal Fuoristrada Club 4×4 Pordenone con quartier generale e parco assistenza alla Fiera di Pordenone. La manifestazione ha richiamato una novantina di concorrenti provenienti da 4 continenti e 28 nazioni, con quattro validità in contemporanea: Coppa del Mondo e Coppa Europa FIA, Campionato Italiano Cross Country ACI Sport e Campionato Ungherese. Tre equipaggi di livello del team MRC Sport hanno preso parte alla gara, impegnati nel solo campionato italiano.
Le verifiche sportive e tecniche hanno aperto giovedì 25 giugno il programma, con la grande parata serale in Piazza XX Settembre a presentare ogni equipaggio davanti a un folto pubblico. Venerdì 26 giugno è scattata la gara vera e propria con il prologo di 14 chilometri a Cordenons, partito alle 17:30. Sabato 27 giugno ha riservato la frazione più dura del weekend: un settore selettivo di 160 chilometri tra le aree di Meduna, torrente Cosa e fiume Tagliamento, da percorrere due volte con una neutralizzazione a metà tracciato, prima della premiazione serale riservata al tricolore cross country. La chiusura è arrivata domenica 28 giugno, con un’ultima frazione di quasi 100 chilometri dedicata alla sfida mondiale ed europea e la conseguente cerimonia di premiazione in Fiera.
Lorenzo Codecà, pluricampione italiano Cross Country negli anni passati, ha affrontato la gara navigato dall’ormai inseparabile Gilberto Menetti sulla Suzuki Gran Vitara, dovendo poi fermarsi per problemi tecnici. “La gara, purtroppo, si è conclusa con un ritiro obbligato. Unica consolazione il prologo del venerdì, dove abbiamo ottenuto la vittoria tra le auto. I problemi sono iniziati nella prima prova del sabato: un guasto alla ventola di raffreddamento ci ha messo in difficoltà, perché continuare a spingere avrebbe significato fondere tutto. L’assistenza ha lavorato in modo eccezionale e voglio ringraziare davvero Luca Licata, Cristian e Fabrizio, che hanno fatto tutto il possibile con un lavoro impeccabile. Nonostante questo, già al trentesimo chilometro della seconda prova le temperature erano salite a 120 gradi e non abbiamo potuto rischiare di mandare tutto in fumo. Ci rivediamo alla Baja dello Stella a settembre”, ha dichiarato il pilota.
Anche Kevin Manocchi, giovane promessa del Cross Country, ha preso parte alla gara con la sorella Giada alle note sulla Yamaha YXZ 1000R. “La prima giornata è andata bene. Siamo partiti per cercare il ritmo nella prima prova del secondo giorno, ma a causa di un problema abbiamo percorso oltre 40 chilometri senza freni. Per fortuna siamo riusciti a sistemare tutto in assistenza e siamo partiti carichi per la seconda prova. Ci siamo divertiti, anche se la Yamaha in questi percorsi così scavati soffre molto”, ha dichiarato il giovane pilota, tra i più promettenti del panorama cross country italiano.
Michele Manocchi, papà sia di Kevin che di Giada, ha invece affrontato la gara con entusiasmo e voglia di crescere, affiancato per l’occasione da un nuovo navigatore, Edoardo Bastianello, sempre sulla Yamaha YXZ 1000R. “Sabato mattina siamo partiti bene con il nuovo navigatore e il nuovo mezzo, per questa nuova esperienza. Nel pomeriggio abbiamo rotto il variatore, ma siamo riusciti a ripartire, e verso la fine si è quasi staccata una ruota. Tutta esperienza utile per mettere a punto il nuovo equipaggio e capire i punti critici del mezzo, cercando di svilupparlo”, ha commentato il pilota.
Fanny Piccoli





















