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Pergusa si infiamma per le Auto Storiche

Spettacolare la seconda gara di stagione nell’ACI Racing Weekend siciliano, nel secondo round del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche.
Dura e ricca di colpi di scena la gara del Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche a Pergusa, valevole per il secondo round della stagione 2024. Al termine di una battaglia spettacolare che ha esaltato tutti gli spettatori dell’ACI Racing Weekend siciliano, è stata la Porsche 930 di Massimo Ronconi e Giovanni Gulinelli, portacolori del Club 91 Squadra Corse, a tagliare per prima il traguardo, conquistando la vittoria nel 3° Raggruppamento. Si rinforza così la leadership del temibile duo, che già aveva trionfato nella gara inaugurale a Vallelunga il 21 aprile. È stato Massimo Ronconi a condurre la vettura nel primo stint, partendo dal primo blocco della griglia e trovandosi subito lanciato nella battaglia con Mimmo Guagliardo: “Guagliardo va troppo forte, conosce la pista a menadito, salta sui cordoli. Io ho cercato di non perdere troppo tempo, ed è andata abbastanza bene. Poi purtroppo c’è stata la Safety, poi ho dato la macchina a Giovanni e lui ha fatto il resto”. È stato poi il turno Giovanni Gulinelli, con i due che hanno ricevuto anche una penalità per aver commesso un errore proprio nelle procedure di cambio pilota: “penso che abbiamo vinto al foto finish. Abbiamo fatto un errore al box, che ogni tanto può capitare. Avevamo già un po’ di vantaggio. Massimo è riuscito a uscire dal primo turno al secondo posto e questo è stato importante.” è stato il commento del pilota, che ha poi ricordato il suo lungo legame con la pista siciliana: “la prima volta che ho girato qui a Pergusa è stato nel 1991, quando ero ragazzo e correvo con le formule. La pista sicuramente la conosco molto bene, da allora ho sempre mantenuto una tradizione, quella di andare molto forte, però di avere avuto anche diversi incidenti. Quindi, quando riesco a non fare incidenti, vado molto forte!”
Seconda piazza nel 3° Raggruppamento al duo composto da Denny Zardo e Mario Pio Marsella su Porsche 935. “Grande gara. Peccato per la bandiera rossa, potevamo recuperare ancora qualcosina. Un piccolo problema per Mario, gli è scivolato il piede sul pedale per un poco di olio, ma è andato molto bene. La Safety ci ha un pochino aiutato. La biturbo crea problemi verso metà gara, sono macchine degli anni 80. Vanno gestite sia le gomme, che i freni. Io ho un’officina con mio papà, sono abituato e le conosco bene. Con queste temperature soffrono un pochino.” È stato il commento di Zardo post gara.
Terza piazza per l’equipaggio padre-figlio composto da Raffaele e Salvatore Picciurro. Quarta piazza per la BMW 2002 di Andrea Pergreffi e Matteo Panini, seguiti dall’Alfa Romeo Alfetta GT V6 2.5 di Santi De Filippis e Giovanni Bassi, portacolori della scuderia Valdelsa Classic. Sesto ha concluso il duo sulla BMW 635 di Enro Competition con Tommaso Motta e Mario Montanaro, seguiti da Guido Miglio e Aurelio Gotti, su identica vettura, ancora per il team Enro Competition.
Spettacolare la gara di Mimmo Guagliardo che, con la Porsche 911 del Team Island Motorsport, aveva promesso già in griglia un grande spettacolo per i tanti appassionati siciliani venuti a guardare la gara all’Autodromo di Pergusa. Aggressivo già in partenza, lanciato all’attacco del poleman Ronconi, si era portato in conduzione della gara fino a vedere il proprio vantaggio vanificato dall’ingresso della Safety Car. La leadership della corsa è stata poi persa alla sosta di cambio pilota, con l’ingresso di Giuseppe Termine che si è così visto costretto a ricostruire. Per il duo è arrivato infine il trionfo nel 2° Raggruppamento. Soddisfatto della propria prestazione Guagliardo, con un pizzico di amarezza per il vantaggio perduto dalla ricompattazione del gruppo, ha commentato al cambio pilota: “abbiamo fatto un buono stint. Peccato per la Safety Car, abbiamo perso il vantaggio accumulato. Per la vittoria finale sarà un po’ difficile. Il mio compagno è molto bravo, ieri ha fatto una qualifica da paura, confido nelle sue abilità.” Poi ancora sulle difficoltà possibili alla guida di una vettura storica sulla velocissima pista di Pergusa, particolarmente in giornate così soleggiate: “Il caldo si soffre, ma con la concentrazione della guida si sopporta. Queste sono macchine datate, non hanno sospensioni moderne, attuali ed efficaci sui cordoli. Noi cerchiamo di sviluppare al meglio la taratura degli ammortizzatori, nel rispetto delle normative, per farci trovare pronti.”
Nel 1° Raggruppamento la vittoria è arrivata per l’Alfa Romeo Giulia Sprint GTA di Salvatore Rizzo, seguito dalla BMW 1600 TI di Fulvio Luca Bressan. Sfortunato invece il weekend di Silvio Perlino e Mario Sala. Il duo è infatti costretto ad utilizzare Pergusa come gara test per la stupenda Ford GT40, che ha dato problemi nel corso del fine settimana, come confermato dallo stesso Mario Sala, al rientro in pitlane durante la gara: “problemi di temperatura, adesso non arriva la benzina. Cercheremo di risolvere per le prossime.” 
È stata poi la Ford Sierra Cosworth di Maurizio Sardellitti ed Enrico Gerardi a trionfare nel 4° Raggruppamento. Il duo ha conquistato anche il giro veloce di gara, grazie alla tornata n.19 conclusa da Maurizio Sardellitti in 1’59. 084. A guadagnare la seconda piazza è stata la Maserati Biturbo portacolori della scuderia Chimera Classic Motor di Massimiliano Quaresima, vettura unica nelle competizioni in pista che ha avuto in gara modo di esprimersi in una lunga e spettacolare battaglia con la BMW di Panini-Pergreffi. Terzo sul podio del 4° Raggruppamento il toscano Gabriele Crocchini, con un’Alfa 75 rossa fiammante che rievoca a Pergusa le memorabili imprese, proprio su questa pista, compiute da Jacques Villeneuve negli anni che furono su identica vettura.
La gara
Spettacolo e fiato sospeso per la gara delle ruggenti bellezze d’epoca a Pergusa. Si è preso il via in partenza lanciata, con la Porsche 911 rossa di Guagliardo che non si è fatta attendere incalzando in curva 1 la Porsche 930 di Ronconi e guadagnando la testa della gara.
Ad esaltare gli spettatori anche la lotta tra Matteo Panini e Massimiliano Quaresima, con i due che si sono scambiati la posizione diverse volte. Panini poi, scatenato, si è lanciato all’attacco di Ambroso. Appassionante lo spettacolo offerto da Giovanni Ambroso su BMW 323 del Club 91 Suqadra Corse, a sua volta in lotta in pista con Marsella. Il pilota però ha sofferto un bloccaggio delle ruote posteriori, con la vettura che si è girata in curva ed è stato infine costretto al ritiro, con conseguente ingresso della Safety Car a ricompattare il gruppo.
Alla ripartenza Ronconi è entrato nel mirino di Picciurro, che ha fatto emozionare iniziando una spettacolare manovra di sorpasso, dovendo però poi rinunciare al tentativo.
Mario Sala, sulla stupenda Ford GT40, ha sofferto per l’adattamento della vettura alla pista, mettendo in un’occasione anche le ruote fuori pista raccogliendo terra, riuscendo però abilmente a proseguire la sua gara, fino all’inevitabile stop per i problemi che la nuova vettura, ancora da ottimizzare per la gara, ha riportato già dalle prime battute del fine settimana. Esaltante anche la gara di Guido Miglio, che si è lanciato in una rimonta sorpasso dopo sorpasso, in seguito ad una partenza arretrata con la BMW 635 del Team Enro Competition.
L’ordine di gara si è ridefinito più volte, con l’apertura della finestra del cambio pilota e il succedersi dei pit-stop per i diversi equipaggi.
Al termine è stato Giovanni Gulinelli a guidare il gruppo, nonostante i 38 secondi di penalità dovuti a una procedura errata durante il cambio pilota. La gara è stata poi interrotta con anticipo, con bandiera rossa, in seguito a un problema elettrico che ha impedito il corretto funzionamento della Direzione Gara e del servizio di cronometraggio, rendendo dunque impossibile proseguire.
Il prossimo appuntamento con il Campionato Italiano Velocità in Circuito Auto Storiche sarà adesso al Misano World Circuit, nel fine settimana del 23 giugno.
Fonte e foto: ufficio stampa

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