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Rally del Friuli Venezia Giulia/Alpi Orientali: un modello vincente di sport e territorio

La 61ª edizione, andata in archivio lo scorso fine settimana, è stata di nuovo un successo che rafforza il legame tra istituzioni, sport e comunità.
Il 61° Rally del Friuli Venezia Giulia si conferma non solo come uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama rallistico nazionale, ma anche come un evento capace di esprimere in modo autentico l’identità del territorio che rappresenta. Un risultato significativo, sia simbolico sia concreto, che testimonia un legame solido costruito nel tempo tra sport, comunità e promozione locale.

Il rally è, per sua natura, una disciplina unica: non concentra il pubblico in un unico impianto, ma attraversa paesi e borghi, valorizzando strade e paesaggi e incontrando direttamente le persone. In questo senso, il Rally del Friuli Venezia Giulia si distingue come un esempio virtuoso di integrazione tra sport e territorio, capace di generare valore diffuso sotto diversi aspetti.

“Dal punto di vista dell’immagine – sottolinea Giorgio Croce, storico patron della manifestazione – l’evento garantisce da anni un’importante visibilità mediatica al territorio. La gara ha contribuito a rafforzare il posizionamento del Friuli Venezia Giulia e delle valli del Natisone e del Torre come destinazioni dinamiche, attrattive e in grado di ospitare eventi di rilievo nazionale. L’associazione con valori come sport, tecnologia, passione e tradizione consolida un’identità territoriale forte e riconoscibile”.

Rilevanti anche le ricadute sul settore dell’accoglienza: rispetto all’edizione precedente si è registrato un aumento significativo delle presenze, con appassionati e operatori provenienti da diverse regioni. Un impatto concreto che si riflette sulle strutture ricettive, sulla ristorazione e sulla valorizzazione delle eccellenze locali. “Il rally – prosegue Croce – si conferma così uno strumento efficace per promuovere il turismo sportivo e valorizzare il patrimonio ambientale, storico e culturale del territorio”. L’evento ha quindi generato un indotto importante, sostenendo l’economia locale e lasciando al contempo un’eredità organizzativa e infrastrutturale duratura.

Determinante, anche quest’anno, il supporto dei Comuni: Manzano ha ospitato il cuore dell’evento, affiancata da numerosi centri coinvolti lungo il percorso di gara. Un contributo, quello delle amministrazioni locali, che negli anni si è rivelato essenziale per la riuscita della manifestazione, consolidandone immagine e valore complessivo. “Abbiamo riscontrato una buona affluenza di pubblico e una altrettanto buona risposta a livello imprenditoriale – ha affermato il consigliere comunale con delega allo sport del Comune di Manzano Alessio De Sabbata -. Sono aspetti importanti, il rally non è solo spettacolo. Si è registrato inoltre un aumento degli iscritti rispetto all’anno scorso. La volontà, ora, è di mantenere la gara a Manzano anche nel 2027. Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato alla riuscita di questo evento e, in particolare, i volontari”.

Il successo della 61ª edizione non rappresenta un punto di arrivo, ma una base solida su cui costruire il futuro della manifestazione. Diventa quindi fondamentale rafforzare la collaborazione tra amministrazioni locali, istituzioni e tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di fare sistema e tutelare un evento che è parte integrante della storia sportiva e dell’identità del Friuli Venezia Giulia.

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