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Rallyday della Fettunta: la carica dei 102

La carica dei 102: Bocchio, Pisani e Targon in pole per conquistare l’8° Rallyday della Fettunta.
Erano tredici anni che non succedeva: l’elenco iscritti dell’8° Rallyday della Fettunta sarà in tripla cifra. Sono stati 102 gli equipaggi che hanno dato fiducia a Valdelsa Corse e Livorno Rally, che col sostegno di Aci Firenze e delle amministrazioni locali organizzano per sabato 3 e domenica 4 dicembre l’edizione numero 8 di una delle gare con più tradizione in tutta Italia dall’alto dei suoi 43 anni di storia. Oltre alle 9 vetture Super 1600 iscritte alla competizione non mancano 20 auto di classe Rally4, 5 di classe R3C e 7 di classe A7, tutte vetture che potranno giocarsi la vittoria assoluta.
Difficile fare pronostici ora, ma fra i nomi degli equipaggi in gara ce ne sono alcuni che spiccano per qualità. Anzitutto fra Barberino e Tavarnelle tornerà Alessandro Bocchio, che in coppia con Leone Natoli l’anno scorso conquistò la gara. Ad attenderlo col coltello fra i denti ci saranno Mattia Targon, che con Anna Dusi forma un equipaggio veronese doc, e Gianandrea Pisani, che quest’anno con Fabrizio Vecoli alle note ha vinto la classe Rally4 al Rally Il Ciocco e al Rallye Sanremo validi per l’Italiano.
Un occhio di riguardo verrà riservato anche ad Alessandro La Ferla e a Gabriel Di Pietro: il primo è un pilota di San Casciano che vorrà stupire nella gara di casa, il secondo uno dei più promettenti giovani rallisti italiani. Ma non basta: nella classe Rally4 sono di grande levatura i nomi del trevigiano Mattia Zanin, che in coppia con Fabio Pizzol quest’anno ha sfiorato la conquista dell’Italiano Junior, ma poi quello di Luciano D’Arcio, che con Elisa Filippini vorrà vendicarsi del secondo posto del 2021, e occhio anche a Paolo Moricci.
In classe R3C, attenzione va riservata al ligure Paolo Benvenuti e al padovano Cesare Rainer, che possono rappresentare una variabile per la classifica assoluta. Grande attesa c’è anche per il tedesco Wolfgang Irlacher, che al Fettunta torna a correre con la sua inconfondibile Honda Civic accantonata negli ultimi sei mesi. Grande attesa anche per il lombardo Marco Gianesini, grande specialista delle due ruote motrici che potrà dire la sua per la vittoria finale.
Il Fettunta 2022 rappresenta anche il momento del ritorno per Federico Gasperetti, il recordman di vittorie che vorrà tenersi tutto per sé lo scettro oggi condiviso con Paolo Ciuffi: Gasperetti, che non corre al Fettunta dal 2016, si presenta al via con una Renault Clio Rally4 per vincere la sesta volta e diventare il re della Fettunta.
Ad impreziosire l’elenco del Fettunta 2022 ci sono anche le cinque BMW 125d che si daranno battaglia nell’ultima gara del loro trofeo monomarca, la BMW Rally Cup: alla guida ci saranno il fiorentino Iacopo Lucarelli che ha già conquistato il trofeo quest’anno, Paolo Roveda, Carmine Alfano, Luca Toffolo e Alessandro Biondo.
A dare soddisfazione all’organizzazione è anche la provenienza dei piloti iscritti: se la parte del leone la fa la Toscana con 51 iscritti, 13 piloti vengono dall’Emilia Romagna e dal Veneto, 8 dal Friuli Venezia Giulia, 4 dalla Lombardia, 3 da Piemonte, Lazio e Trentino Alto Adige, 2 dalla Liguria e uno da Umbria e Germania, a sottolineare anche l’internazionalità della competizione.
Il programma di gara così ben premiato dagli equipaggi in gara è un po’ un ritorno al passato. Quest’anno la corsa torna a mettere in programma tre prove speciali, come non accadeva dal 2019: si correrà sulle prove di Cortine, Sicelle e Campoli, tre prove storiche che hanno scritto pagine indimenticabili del Rally della Fettunta. Il parco assistenza verrà allestito nella zona industriale di Sambuca, mentre il riordino sarà situato all’interno della ditta “Bacci Trasmissioni”, adiacente al parco assistenza: lì ci saranno anche le verifiche sportive, mentre le tecniche saranno effettuate nell’Officina Lotti 2.0. Dopo un controllo timbro allestito a metà giornata nell’Azienda olearia del Chianti di Panzano, l’arrivo è previsto per le 15.50 in piazza Matteotti a Tavarnelle.
Fonte: Niccolò Budoia ufficio stampa
Foto: ufficio stampa

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