Sul podio Francesco e Giuseppe Di Pietra ancora su Fiat 508C e Fontanella e Covelli su Fiat 514S.
Alberto Aliverti e Sergio Carrara, su Fiat 508 C del 1937, sono i vincitori della Coppa delle Alpi St. Moritz Edition. La classifica finale ufficiale ha confermato il primato dell’equipaggio numero 2. Per Aliverti si tratta di una conferma dopo il successo ottenuto nella scorsa edizione della gara invernale di 1000 Miglia.
Al secondo posto si sono classificati Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C del 1938, migliorando il terzo posto ottenuto lo scorso anno. Il podio tutto italiano di questa edizione è completato da Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli su Fiat 514 S del 1930.
La vittoria di Aliverti e Carrara è il risultato di una progressione costante: quarti dopo la prima tappa, i vincitori erano risaliti al terzo posto provvisorio al termine della seconda giornata. Una rimonta completata proprio nella tappa finale ai danni di Francesco e Giuseppe Di Pietra, che avevano guidato la corsa fin dal primo giorno. Una battaglia che, nel puro stile della regolarità, si è giocata fino all’ultimo sui dettagli e sulla precisione.
Il sipario sulla competizione si era alzato giovedì 12 marzo sotto un sole intenso. Dopo le verifiche tecniche e sportive, gli oltre 60 partecipanti si sono misurati fra i pressostati di Madulain, Zuoz e della Cava di Montebello, prima di affrontare le celebri curve della Bobrun di Celerina per le prove valide per il Trofeo St. Moritz.
La seconda frazione, la più lunga con circa 275 chilometri, è stata caratterizzata ancora da un clima assolato e temperature quasi primaverili, che hanno accompagnato il convoglio oltre il confine italiano verso la Valtellina. Dal controllo timbro nella storica piazza Kuerc di Bormio, le vetture sono risalite verso i passi Foscagno ed Eira, sfilando oltre i 2.200 metri di quota prima di testare l’aderenza sulle prove del Ghiacciodromo di Livigno. Al rientro in Svizzera attraverso la Biosfera UNESCO dell’Engadina e il suggestivo Monastero di Müstair, la classifica vedeva una sfida apertissima.
Il verdetto finale è arrivato con un brusco, sebbene atteso cambio di scenario meteorologico: la terza tappa ha visto infatti il ritorno di un clima tipicamente invernale con una copiosa nevicata. Dalle prove alla Cava di Montebello, il percorso si è snodato verso Langwies offrendo uno scorcio suggestivo sulle vette imbiancate dalle alture di Peist. Dopo il passaggio lungo il Lago di Obersee e la sosta ad Arosa, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza del tutto inedita per la corsa: il trasferimento ferroviario nel tunnel della Vereina. Salire con le proprie vetture a bordo del treno per percorrere i 19 chilometri tra Klosters e Susch ha rappresentato una parentesi suggestiva prima del rientro finale a St. Moritz.
Dopo aver percorso circa 630 chilometri, scanditi da 80 prove cronometrate, 6 prove di media, 10 controlli orari e 7 controlli timbro, il podio finale vede al primo posto Alberto Aliverti e Sergio Carrara con 617,87 penalità. In seconda posizione si sono classificati Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C del 1938 con 626,52 penalità, seguiti da Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli che, su Fiat 514 S del 1930, hanno chiuso a 634,40 penalità aggiudicandosi anche il Trofeo St. Moritz. La Coppa delle Dame è andata invece a Lucilla Sartori ed Emanuela De Gressi su Austin Haeley 100 Bn 1 del 1955, quattordicesime in classifica generale.
La vittoria di Aliverti e Carrara è il risultato di una progressione costante: quarti dopo la prima tappa, i vincitori erano risaliti al terzo posto provvisorio al termine della seconda giornata. Una rimonta completata proprio nella tappa finale ai danni di Francesco e Giuseppe Di Pietra, che avevano guidato la corsa fin dal primo giorno.
Durante la cena di gala si sono svolte le premiazioni: oltre ai trofei per i vincitori, sono state consegnate le 8 ambite garanzie di accettazione alla 1000 Miglia 2027, l’edizione del centenario, ai vincitori assoluti, ai primi di categoria e ai trionfatori nella classifica delle prove di media.
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