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Il 5° Rally Città di Foligno parla di nuovo straniero: vittoria per i finlandesi Korhola-Temonen (Skoda)

Sfida avvincente, sulle strade del territorio folignate, con egemonia totalmente straniera per il podio, dal vincitore al secondo arrivato, il russo Gryazin, ufficiale Lancia Corse, fino al terzo, il boliviano Bulacia.
Le nove prove speciali sono state caratterizzate da grande spettacolo e da molti spunti tecnico-sportivi di spessore.
Tra le due ruote motrici successo sicuro per il vicentino Pesavento (Lancia Ypsilon HF Rally4) in una giornata dal ritmo estremamente alto.

Un altro driver straniero ha salito il primo gradino del podio del 5° Rally Città di Foligno ed è ancora un finlandese. Dopo il finlandese Heikkila due anni fa, stavolta è toccato al suo connazionale Benjamin Korhola che, coincidenza curiosa, è stato assecondato dallo stesso copilota, Kristian Temonen.

Al via con una Skoda Fabia RS Rally2, il 22enne pilota scandinavo di Inkoo (quarto assoluto nel “tricolore” del 2025) aveva già messo le cose in chiaro con l’aggiudicarsi il miglior tempo nella “qualifying stage” di venerdì, per poi sferrare l’attacco deciso dalla seconda prova speciale, quando la prima l’aveva vinta il russo Nikolay Gryazin uno dei due driver ufficiali di Lancia Corse, con la Ypsilon HF integrale Rally2, affiancato da Konstantin Aleksandrov.

Da lì in poi è passato al comando con decisione tenendo alla frusta il sempre temibile pilota di Mosca, riuscendo così a cogliere l’alloro di questo primo atto tricolore su strada bianca, aprendo l’annata così come l’aveva conclusa, con una vittoria (Al Rally del Brunello). Una corsa ad alta tensione, quella corsa tutta nel territorio di Foligno, dove Korhola ha saputo scrollarsi di dosso l’ombra di Gryazin con un attacco deciso durante la sesta prova, quando lo ha staccato di 6”6 ed è stato proprio quello il momento dell’allungo che poi lo ha portato a salire il primo gradino del podio in Piazza della Repubblica a Foligno, davanti al pubblico delle grandi occasioni.

“E’ andato tutto assai bene – ha dichiarato Korhola all’arrivo dell’ultima prova speciale – non abbiamo mai preso alcun rischio, tutto è venuto molto naturale, la vettura che il Team Munaretto ci ha messo a disposizione, decisamente perfetta. Ritmo molto alto, sarà un bel campionato!”

Perfetta anche la prestazione di Gryazin, venuto in Umbria insieme al compagno di squadra Rossel a titolo di test, usando anche ovviamente gli pneumatici Hankook, monofornitura nel Campionato del Mondo. Ha sempre viaggiato su ritmi alti, di certo cercando di ascoltare e riportare alla squadra Lancia Corse le sensazioni alla guida della Ypsilon Rally2.

Terzo gradino del podio per il boliviano Marco Bulacia, in coppia con Josè Murado. Con la Skoda Fabia RS Rally2, il sudamericano, già visto in Italia vincere il titolo su terra nel 2020, ha compiuto una notevole progressione partita dall’ottava posizione iniziale e terminata con la soddisfazione di aver fatto suo il “bronzo” e anche di aggiudicarsi i tre punti ulteriori conferiti dal primato nella “Power Stage” finale.

Ai piedi del podio, tutto occupato quindi da piloti stranieri, quarta piazza finale per Alberto Battistolli e Simone Scattoli, con una Skoda pure loro. Prestazione altisonante, per loro, sempre gravitati al vertice e per buona parte della gara in duello serrato con Bulacia, tanto da meritarsi applausi a scena aperta.

Top five completata dal giovane Matteo Fontana, in coppia con Alessandro Arnaboldi, al loro debutto con una vettura di vertice, la Toyota GR Yaris Rally2. I campioni del mondo in carica della categoria Rally3 hanno incamerato un risultato pregevole, caratterizzato da un’andatura sempre nelle posizioni al sole della classifica, partite proprio per quinti e finiti nella medesima posizione, senza mai uscire dalle righe ma cercando di trovare il miglior feeling con la vettura “delle due ellissi”, ottimo viatico per il prosieguo del campionato.

Sesto aveva concluso l’altro ufficiale Lancia, il transalpino Yohan Rossel, in coppia con Dunand, ma si è ritirato dopo l’ultimo impegno cronometrato. Durante la gara sofferto un poco l’adattamento alle strade del folignate ed era stato anche frenato da un ritardo di 10” in avvio di gara che lo aveva addirittura fatto affondare oltre la decima piazza. La sua posizione finale è stata quindi rilevata dai connazionali Constant-Martini, su una Fabia, al loro debutto sulle strade sterrate italiane con una prestazione di sicuro interesse, avvalorata dall’essere stato sempre nei dieci dell’assoluta.

Tra le vetture di categoria “Rally3” ha svettato il 24enne veneto Alex Lorenzato, con Guadagnini alle note su una Ford Fiesta. Una gara sempre al comando, per lui, senza mai avere vacillato per la vittoria.

In diversi sono tornati via da Foligno con l’amaro in bocca. Diversi grandi interpreti delle strade bianche, a partire dall’inossidabile Paolo Andreucci, in coppia Con Briani su una Fabia RS. Partiti con il terzo scratch sulla prima prova, sulla seconda complice un “lungo” sono affondati in retrovia, cercando di salvare il salvabile proseguendo la gara a suon di riscontri cronometrici di spessore, quello che lo pongono di certo tra i primi attori per la stagione.

La gara ha detto male pure a Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, Skoda Fabia. Partito con un’indisposizione fisica, il pilota di Firenze non è mai riuscito a ribadire il proprio valore sempre fuori dal quintetto di testa, per poi alzare malamente bandiera bianca con l’ultimo giro di prove complice una doppia foratura. E una foratura ha messo fuori dai posti al sole dell’assoluta anche il riminese Angelo “Pucci” Grossi, con Cardinali al fianco su una Fabia anche in questo caso. Era decimo assoluto quando una foratura (e pneumatico sostituito in prova) sull’ultimo appuntamento con il cronometro gli ha fatto perdere quello che poteva essere un avvio stagionale coi fiocchi, pur se a metà gara aveva sofferto per la rottura del tubo di scarico e con esalazioni di fumi entrate in abitacolo. Sfortuna anche per il trentino Fabio Farina (Skoda), intraversatosi durante la sesta prova, senza poter più ripartire.

Assai effervescente il contro tra le vetture a due ruote motrici, dove ha prevalso il vicentino Davide Pesavento con Alessandro Michelet su una Lancia Ypsilon HF Rally4. Ha chiuso con margine, il pilota di Asiago, precedendo Nicola Cazzaro e Andrea Budoia su pari vettura. Volata sul filo di lana, per loro, con soli due decimi di vantaggio su Zanin-De Guio e su Cogni-Brachi (entrambi su Lancia), arrivati a pari merito sotto la bandiera a scacchi.


Nella foto: Korhola-Temonen in azione (Foto Aci Sport/Actualfoto)

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