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Le prove speciali del 26° Rally delle Palme strizzano l’occhio alla mitica Ronde del Rallye Sanremo

L’esaltante percorso della gara di Bordighera affonda le radici nel ricordo della Ronde del Sanremo, una delle prove speciali più iconiche e selettive del rallismo italiano. E non solo di quello tricolore. I concorrenti della gara primaverile del Ponente Ligure sapranno battere essere più veloci dei loro predecessori?

BORDIGHERA (IM), 16 aprile – Non ci sono più le prove speciali di una volta. Una lamentela quasi scontata. Sicuramente nel mito delle grandi classiche del controsterzo è rimasta la Ronde del Sanremo che, in varie lunghezze chilometriche, rendeva la gara del Ponente Ligure diversa da tutte le altre. Proposta per la prima volta nel 1976, la Ronde allora aveva una lunghezza di 42 chilometri e a segnare il miglior tempo furono Lele Pinto-Arnaldo Bernacchini con la Stratos alla media di circa 74 km/h, davanti alla 131 Abarth di Maurizio Verini-Ninni Russo e la Stratos dei futuri vincitori della gara Björn Waldegård-Hans Thorszelius.

“Il 26° Rally delle Palme riprende il percorso delle ultime edizioni della Ronde del Sanremo, suddividendo il tracciato in tre tratti separati, perché oggi i regolamenti non permettono più una prova simile, croce e delizia di concorrenti spettatori, e anche noi organizzatori”, afferma Sergio Maiga ai vertici dell’organizzazione del Palme e del Rallye Sanremo. In effetti la Ronde del Sanremo era una speciale, alla luce dei fari, capace il più delle volte di decidere la gara. Un percorso impegnativo e che tagliava gambe e ritmo ai più blasonati piloti del mondiale. Nel 2008 la Ronde era ancora di 59,99 chilometri e venne vinta da Giandomenico Basso e Mitia Dotta con la Grande Punto Abarth in 40’57”3, alla media di 87,8 km/h. Un tempo record al punto che gli organizzatori premiarono il pilota vicentino con una targa che fa ancora bella mostra nel locale di Basso. “Riprendere quelle prove è un po’ rivivere quelle sensazioni e ai concorrenti sembrerà di tornare su quegli asfalti che profumano di iride e tricolore” sottolinea Sergio Maiga.

PS1/3 Coldirodi-Perinaldo, km 12,36 (sabato 10 maggio, ore 17.35 e ore 21.20). È una delle prove più classiche del Sanremo Rallye ed era anche il tratto iniziale della Ronde. La gara lascia Coldirodi in salita per sfiorare San Romolo per poi tuffarsi in discesa verso Perinaldo. La parte centrale, in località San Romolo, è anche il teatro dello Shake Down di sabato mattina. Non esistono tempi di riferimento in quanto, per limiti regolamentari, è più corta della classica del passato.

PS 3/5 Semoigo-Bajardo, km 7,36 (domenica 11 maggio, ore 11.52 e ore 15.54). Altra classica del rallismo ponentino, che si sviluppa totalmente in salita fluida e mediamente veloce, per terminare negli spettacolari quattro tornanti sotto Bajardo, vero paradiso dei fotografi e del pubblico. E ovviamente degli equipaggi. La prova è stata disputata in questa conformazione nel 2022 e 2023 e il record appartiene a Giandomenico Basso, ancora lui, insieme a Lorenzo Granai su Škoda Fabia RS in 5’14”2 alla media di 84,3 km/h, equipaggio che alla fine vincerà il Sanremo Rallye 2023.

PS 4/6 Ghimbegna-San Romolo, km 10,51 (domenica 11 maggio, ore 12,18 e ore 16,12). Appena 1010 metri separano Bajardo, fine di prova 2/4, dall’inizio della speciale 3/5 che inizia sul passo Ghimbegna, percorrendo un prima lungo tratto veloce in falsopiano prima di tuffarsi in una discesa animata da una serie di curve verso l’abitato di San Romolo, già sfiorato in precedenza dall’altra parte dalla prova del sabato. Dopo il fine prova si torna verso Bordighera per il riordino/parco assistenza di metà gara o il palco arrivi finale. Questa prova venne affrontata in questa conformazione una volta sola, lo scorso anno, dai partecipanti al Rallye Sanremo e il miglior tempo andò a Simone Campedelli-Tania Canton con la loro Škoda Fabia RS in 7’22”1 alla media di 85,6 km/h che precedettero, manco a dirlo il solito Basso di appena 1/10.

Dopo di che, con un trasferimento di 28,64 si arriva a Bordighera per stappare lo spumante e festeggiare vincitori e chi ha la soddisfazione di vedere la pedana di Corso Italia.

Gli appuntamenti della 26esima edizione del Rally delle Palme

Bordighera, venerdì 2 maggio ore 24.00 – chiusura iscrizioni

Bordighera, venerdì 9 maggio ore 19.00/21.00 e sabato 10 maggio ore 8.30/13.30 – verifiche sportive

Bordighera, venerdì 9 maggio ore 19.30/21.30 e sabato 10 maggio ore 9.00/14.00 – verifiche tecniche

San Romolo, sabato 10 maggio ore 10.30/14.00 – Shake Down (km, 2,99)

Bordighera, sabato 20 maggio ore 17.00 – Cerimonia di partenza (Corso Italia)

Bordighera, domenica 11 maggio ore 17.06 – Cerimonia di arrivo e premiazione sul palco (Corso Italia)

Il 26° Rally delle Palme è valido con seconda prova della Coppa Rally di Zona-2; Michelin Trofeo Italia-Regional; Trofeo Pirelli Accademia CRZ e R-Italian Trophy. Il sito di riferimento della gara è: www.rallydellepalme.it

Lo scorso anno andò così:

Bordighera 22 settembre 2024: 1) Federico Gangi-Fabrizia Pons (Škoda Fabia R5) in 41’42”4; 2) Sandro Sottile-Marco Nari (Skoda Fabia evo Rally2) a 1”7; 3. Fabio Federici-Erika Badinelli (Škoda Fabia evo Rally2) a 27”8.
Foto: archivio foto Magnano

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