Il 24 e 25 ottobre si è corsa la 39esima edizione del Rally Piancavallo, gara su asfalto dell’Automobile Club Pordenone e ultimo atto della Coppa Rally di 5ª Zona: sette tratti cronometrati, 69,84 chilometri di sfida su 367,97, partenza e arrivo a Maniago. Il sabato si è giocato su fondo bagnato, con la neve caduta nel pomeriggio su Piancavallo prima del passaggio al buio. La vittoria è andata a Manuel Sossella e Gabriele Falzone.
MRC Sport, con dodici equipaggi tra le moderne, chiude il weekend con un secondo posto assoluto, due vittorie di classe e il primato nella classifica riservata alle scuderie.
Matteo De Sabbata e Giulia Barbiero sono secondi assoluti con la Skoda Fabia RS, a 47 secondi dai vincitori. “Gara molto impegnativa” commenta De Sabbata. “Sabato abbiamo corso sotto la pioggia dopo tanto tempo e fatto qualche danno. Domenica mattina, dopo aver colpito una balla di fieno, mi sono un po’ avvilito, ma con Tomasso fuori dai giochi ho capito che non serviva forzare. Nell’ultimo giro, con gomme non adatte, ho dovuto difendermi da Facco, che si stava avvicinando. È il terzo podio su tre gare quest’anno, e davanti c’era un professionista come Sossella: più di così non potevo chiedere”.
In Rally5 vincono il giovane carnico Mattia Schneider e Isabel Forgiarini, trentesimi assoluti sulla Renault Clio RS. “È un risultato incredibile, devo ancora metabolizzarlo: era appena il mio secondo rally” racconta Schneider. “La navigatrice è stata fantastica: mi ha tranquillizzato e mi ha tirato il freno quando cercavo di esagerare, soprattutto sulla Barcis-Piancavallo, dove ci siamo giocati più di un jolly. Sabato abbiamo dato tutto e dopo la Navarons, con un netto vantaggio, ho cercato di rallentare. Domenica abbiamo gestito, facendo la nostra gara puliti per portare la macchina a casa. Ringrazio il team BC Vision, MRC Sport e tutti quelli che mi sono stati vicini nei momenti più delicati. Ora testa bassa, e vediamo cosa fare per il prossimo anno”.

Alle spalle di Schneider, secondo posto in Rally5 per Andrea Valentini e Michele Cussigh. “Non pensavamo di arrivare secondi di classe: Mattia ha fatto una garona ed era imprendibile” afferma Valentini. “Abbiamo costruito il vantaggio sabato e lo abbiamo difeso domenica. Grazie a MRC Sport, RB Motorsport, SpeedRally e a Michele per aver condiviso l’abitacolo con me”.

Primo posto in RS Plus 1.6 per i fratelli Alan e Marika Craighero con la Peugeot 106. “La coppia di fratelli si è rivelata vincente, come quando correvamo insieme anni fa” racconta Alan. “Nelle ultime due prove abbiamo avuto problemi al cambio, ma abbiamo tenuto duro. Era il mio primo Piancavallo e di sicuro lo rifarò”.

Quattordicesimi assoluti e secondi in RS Plus 2.0 Alex Paveglio e Davide Naccari, tornati in corsa con la Clio Williams dopo un anno di stop. “Con lo spettro dell’ultimo incidente non abbiamo voluto rischiare troppo, e domenica una scelta di gomme sbagliata ci ha penalizzato” precisa Paveglio. “Siamo contenti di aver ritrovato confidenza con l’auto”.

Il cordenonese Fabrizio Martinis e la moglie Valentina Boi chiudono sedicesimi, portando al traguardo senza intoppi la Renault Clio R3 della Gima. “Il Piancavallo per me ha un significato particolare: è una delle prime gare che ho fatto” sottolinea Martinis. “Abbiamo corso per divertirci e arrivare in fondo. Questa volta, come i piloti ufficiali, avevamo perfino l’elicottero con il presidente a bordo a seguirci in prova”.

Stefano Reputin e Matteo Gressani sono quarti in Rally4 e ventesimi assoluti con la Lancia Ypsilon. “Bene la prima prova sul bagnato, poi nella seconda mi sono girato e abbiamo perso una ventina di secondi” spiega Reputin. “Considerando chi ci è arrivato davanti e che era la seconda gara con questa macchina, ci riteniamo soddisfatti”.

Esordio sulla Skoda Fabia Evo per Nicola Giatti e Fabio Gressani. “All’inizio non capivo la vettura e ci siamo presi un paio di spaventi” dichiara Giatti. “Verso la fine ho capito su che missile mi trovavo e sono migliorato parecchio, ma c’è molto da lavorare. Grazie agli sponsor, a BC Vision e al presidente Giacomo”.

Nicola Florit e Rudy Iob concludono la gara con la Peugeot 106 in A6. “Ho pagato il fatto di correre poco” riconosce Florit, “ma siamo andati in crescendo, migliorando passaggio dopo passaggio: mi serviva per capire la macchina”.

Simone Ghersinich, con Milo Costantin, risale sulla Clio RS dopo vent’anni. “Riportare a casa la macchina sana e salva, divertendoci, è stata una grande soddisfazione” osserva. “Sono di Maniago: era il rally di casa”.

Al traguardo anche Emanuele Daneluz e Christian Soriani con la Clio S1600. “Per un mio errore ho fatto lavorare tanto il team, ma sono stati bravi a farmi finire la gara di casa” ammette Daneluz. “Ci vediamo il prossimo anno, con qualche novità”.

Si ferma invece domenica la gara di Dimitri Tomasso e Thomas Spangaro. “Sabato eravamo terzi assoluti, a due decimi dal secondo, dopo due anni lontano da una top car” ricostruisce Tomasso. “Domenica ho provato ad attaccare, ma siamo arrivati lunghi in un’inversione, poi si è rotto il radiatore e abbiamo dovuto ritirarci”.
Fanny Piccoli







