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Domani (venerdì 26 giugno) a Oristano il Festival dello Sviluppo Sostenibile entra nel vivo del confronto internazionale: Dario Fabbri, Simone Gamberini e Marco Minniti protagonisti della giornata dedicata al tema “Cooperare per la pace”

Il tema della pace chiama oggi a riflettere sul futuro dell’economia, delle istituzioni democratiche, della cooperazione internazionale e del ruolo che territori e comunità possono svolgere nella costruzione di modelli di sviluppo capaci di ridurre conflitti e disuguaglianze. Da queste premesse prende le mosse il programma di domani (26 giugno) di “PEACE PLEASE. L’Economia della Pace”, il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da Legacoop Sardegna e Dromos, in corso a Oristano fino a sabato.

Dopo la giornata inaugurale, la manifestazione entrerà nel vivo della riflessione geopolitica mettendo a confronto alcuni tra i più autorevoli protagonisti del dibattito nazionale sui temi delle relazioni internazionali, della cooperazione e dello sviluppo.

Ad aprire gli appuntamenti, alle 17 nel Chiostro della Chiesa del Carmine, sarà Dario Fabbri. Geopolitico e direttore della rivista Domino, Fabbri è oggi una delle voci più autorevoli nell’analisi degli scenari internazionali. La sua relazione introduttiva offrirà una chiave di lettura delle trasformazioni che stanno ridisegnando gli equilibri mondiali, tra guerre, nuove competizioni strategiche e ridefinizione degli assetti economici globali. Un contributo che si inserisce pienamente nel percorso di riflessione proposto dal Festival, chiamato quest’anno a confrontarsi con una domanda sempre più urgente: quale spazio resta alla cooperazione in un mondo attraversato da tensioni crescenti?

Alle 18.15 il confronto proseguirà con il dialogo tra Dario Fabbri e Simone Gamberini, presidente nazionale di Legacoop, coordinato dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna Giuseppe Meloni. Due prospettive differenti, quella geopolitica e quella del movimento cooperativo, si incontreranno per riflettere sul rapporto tra economia, pace e sviluppo sostenibile, mettendo in relazione le grandi dinamiche internazionali con le responsabilità delle imprese, delle istituzioni e della società civile.

Alle 18.45 spazio alla tavola rotonda che riunirà il presidente di Legacoop Sardegna Ignazio Angioni, Andrea Morniroli del Forum Disuguaglianze e Diversità, la direttrice del CRENoS Anna Maria Pinna, il vicepresidente di BPER Banca Antonello Cabras e il rettore dell’Università degli Studi di Cagliari Francesco Mola.

Particolarmente atteso l’intervento di Marco Minniti, già ministro dell’Interno e oggi presidente della Fondazione Med-Or, centro di ricerca impegnato nello studio delle relazioni tra Europa, Mediterraneo, Medio Oriente e Africa. Il suo contributo porterà il dibattito sulle grandi questioni che attraversano il presente: sicurezza, migrazioni, cooperazione internazionale e nuove sfide geopolitiche, offrendo una prospettiva di lungo periodo sul ruolo del Mediterraneo nella costruzione di nuovi equilibri.

La riflessione del pomeriggio lascerà quindi spazio in serata alla musica. Alle 22, e con ingresso gratuito, Piazza Duomo ospiterà “La Pace siamo noi”, spettacolo che intreccia linguaggi musicali differenti per raccontare la pace come esperienza collettiva, dialogo tra culture e patrimonio condiviso. Sul palco saliranno la cantante Carla Denule, il Tenore di Bitti “Remunnu ‘e Locu”, il progetto 4/4 D’Autore e Piero Marras, tra le figure più rappresentative della musica d’autore sarda. Con oltre cinquant’anni di carriera, il cantautore nuorese ha saputo coniugare qualità artistica, impegno civile e valorizzazione della lingua e della cultura dell’isola, diventando una delle voci più autorevoli della Sardegna contemporanea.

Sabato 27 giugno l’ultima giornata

Il Festival si concluderà sabato 27 giugno con una giornata dedicata al tema “Generazioni per la pace. Immaginare un mondo diverso”. Ad aprire i lavori sarà la presentazione del volume “Sandro Pertini” di Gianluca Scroccu, seguita dalla presentazione della ricerca del Forum Disuguaglianze e Diversità dedicata alle preoccupazioni e alle aspettative delle nuove generazioni italiane.

Nel pomeriggio, amministratori, rappresentanti del mondo cooperativo, del volontariato e del servizio civile si confronteranno sul ruolo delle comunità nella costruzione della pace, con gli interventi, tra gli altri, di Rita Ghedini, Michele Schirru, Camilla Piredda, Daniela Falconi, Valentina Meloni, Stefano Tassinari, Sabrina Mancini e Jacopo Teodori.

Il sipario sulla quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile calerà infine alle 22, sempre in Piazza Duomo, con il concerto di Daniele Silvestri. Il cantautore romano farà tappa a Oristano con il suo Canzoni a sdraio Tour 2026, accompagnato da Marco Santoro e Davide Savarese, portando sul palco uno spettacolo essenziale e coinvolgente che suggellerà tre giornate dedicate alla ricerca di nuovi linguaggi, idee e strumenti per costruire una cultura della pace.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile PEACE PLEASE è promosso da Legacoop Sardegna e dall’associazione culturale Dromos , in collaborazione con il CRU – Consiglio Regionale Unipol, ASVIS – Agenzia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Forum Disuguaglianze Diversità, e Consorzio UNO – l’Università di Oristano, con il patrocinio del Consiglio e della Giunta Regionale della Sardegna, della Provincia di Oristano e del Comune di Oristano, e con il contributo di Fondazione di Sardegna, SFIRS – Società Finanziaria Regione Sardegna, Banco di Sardegna, Banca di Arborea, Banca di Cagliari, Conad, Coop, Con.Ass.I.Coop, Datacoop, Consorzio per la tutela del formaggio pecorino romano, FidiCoop, Camst group, Coopfin e Indicoo.
Foto: Francesco De Faveri

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